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Andare oltre i 260°

Posted by AndreaMattiaDenaro 
Re: Andare oltre i 260°
May 03, 2018 02:56PM
Tutto è impreciso, la matematica è dominata dal principio di "approssimazione" per cui tutto è preciso a meno di un Epsilon prefissato.

Se questo epsilon è del 10% però è diverso che avere un Epsilon del 1%.

Quelle che tu definisci alchimie aritmetiche, sono "la normale pratica" delle letture delle grandezze fisiche, non esiste un aggeggio che ti dia la temperatura in gradi che non ne sia affetto, un voltmetro non legge i Volt ma i micro o i milliAmpere che passano in una bobina di un Amperometro la cui scala è tarata in Volt.

Se usi l'elettricità, e nell'elettronica tutto è "trasformato" in qualcosa d'altro, anche le letture in Ohm sono fatte facendo passare e misurando una corrente "nota" in una reistenza ignota e usando la legge di Ohm (altra alchimia matematica).

Anche la tecnologia "digitale" poi è basta su uno 0 che c'è se la tensione va da 0 a 1/3 della Tensione di alimentazione e da un 1 che c'è se la una tensione che va da 2/3 della tensione di alimentazione alla Tensione di Alimentazione stessa.

Benvenuto nell'elettronica.

Saluti.

Carlo D.


P3Steel - MKS GEN v1.2 e REPRAP_DISCOUNT_FULL_GRAPHIC_SMART_CONTROLLER + Gen 7 MOSFET (HotBed) + alimentatore step-down 12V -> 5V
Firmware MK4duo 4.3.5 (4.3.6 in testing) con ABL capacitivo - Slic3R (Originale) ed ESP3D per controllare la stampante da remoto.
HotEnd Cinese V6 clone con ugello da 0.4mm.

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Re: Andare oltre i 260°
May 03, 2018 05:18PM
ma anche se la temperatura e' perfettamente "letta" ogni materiale o meglio ogni bobina ha la sua ... l importante e' saperla riconoscere, a quel punto e' solo di riferimento per le stampe successive.
Re: Andare oltre i 260°
May 04, 2018 03:32AM
infatti l'avevo già detto...... ragazzi, per quanto il conoscere le temperature sia importante, la cosa "più" importante è assegnare le temperature "corrette" ad ogni materiale in uso.... e non c'è bisogno neppure del termometro per capire "qual'è" la temperatura di fusione più adatta con il "nostro" sistema in uso.

E' sufficiente fare dei semplici test di stampa a temperatura "calante o crescente" fino ad ottenere la migliore erogazione del materiale e relativa adesione layer su layer.

Comprendo che per i novizi ci sia un po' di imbarazzo in più rispetto al necessario, fatto sta che bisogna comprendere che..... o ci si dota di sistemi "professionali" che costano Xn volte le stampanti che usiamo tutti, oppure ci adattiamo a perdere qualche minuto e qualche grammo di materiale per correggere l'eventuale errore di lettura.

Il bello è che poi, una volta capita la differenza "media" rispetto ad un valore reale, poi diventa intuitivo, nelle successive bobine, assegnare già in partenza un valori di temperatura "plausibile" partendo dai valori segnalati dal produttore e corretti già in partenza con i valori riscontrati nei precedenti materiali.

Insomma..... per concludere... comprendo che per alcuni certe procedure vadano fatte "a prescindere", capisco le esperienze in elettronica che abbiano condizionato il nostro modo di pensare ma.... portare avanti discussioni di questo tipo ad oltranza non può che incasinare le idee ancora di più del necessario...... insomma trovare la temperatura giusta anche con letture "approssimative" è fattibile e non è neppure un'enorme difficoltà.... anche senza impazzire con calcoli........ sono fermamente convinto che la preparazione "teorica" sia giustissima ed indispensabile ma spesso è più che sufficiente usare un po' di "pratica" per semplificare le cose........


Davide
Immagina e Crea
Progetto Flusso canalizzatore 4 vie
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Re: Andare oltre i 260°
May 04, 2018 01:24PM
Come precisato da Davide anch'io avevo detto in uno dei post iniziali che comunque si può stampare usando il display come un "numero" e non come una "temperatura".

Proprio perché ci leggono i novizi, e a volte anche giovani, probabilmente molti esperti si dimenticano che:

1) Da novizi se leggo stampoa a 185°C e poi metto 185°C sulla mia stampante e non stampo magari perché il mio 185 del display vuol direr 170°C cominciano i problemi

2) quasi tutti cominciano magari con i "cubi di prova" e magari usano direttamente il Gcode con 185 o 195 o 200 dentro, che poi magari per la mia stampante sono 15 di meno.

3) Non è necessario avere strumenti professionali ma termometri a termocoppia consumer da 40 Euro anche di meno

Avere dati "ragionevolmente precisi" aiuta a evitare rogne all'inizio.


Qando ti dicono di tarare i passi degli stepper con il calibro (strumento di relativa precisione) e usi un metro da muratore, poi non puoi lamentarti della scarsa precisione.

Capisco che oramai la stampa 3D è diventata una affare commerciale, però siamo sul forum di "RepRap" che per lo meno dovrebbe avere anche una finalità "didattica", e se devi insegnare qualcosa, sparare "numeri" anziché dati diventa problematico, se ti dico di fare quattro passi a destra e troverai il tesoro, ma io ho il passo lungho 1 metro e tu 1,5 metri non lo troverai mai.

Saluti

Carlo D.


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Re: Andare oltre i 260°
May 04, 2018 02:23PM
Quote
onekk
Come precisato da Davide anch'io avevo detto in uno dei post iniziali che comunque si può stampare usando il display come un "numero" e non come una "temperatura".

Proprio perché ci leggono i novizi, e a volte anche giovani, probabilmente molti esperti si dimenticano che:

1) Da novizi se leggo stampoa a 185°C e poi metto 185°C sulla mia stampante e non stampo magari perché il mio 185 del display vuol direr 170°C cominciano i problemi

2) quasi tutti cominciano magari con i "cubi di prova" e magari usano direttamente il Gcode con 185 o 195 o 200 dentro, che poi magari per la mia stampante sono 15 di meno.

3) Non è necessario avere strumenti professionali ma termometri a termocoppia consumer da 40 Euro anche di meno

Avere dati "ragionevolmente precisi" aiuta a evitare rogne all'inizio.


Qando ti dicono di tarare i passi degli stepper con il calibro (strumento di relativa precisione) e usi un metro da muratore, poi non puoi lamentarti della scarsa precisione.

Capisco che oramai la stampa 3D è diventata una affare commerciale, però siamo sul forum di "RepRap" che per lo meno dovrebbe avere anche una finalità "didattica", e se devi insegnare qualcosa, sparare "numeri" anziché dati diventa problematico, se ti dico di fare quattro passi a destra e troverai il tesoro, ma io ho il passo lungho 1 metro e tu 1,5 metri non lo troverai mai.

Saluti

Carlo D.


azzzz..... si vede che proprio non mi sono fatto capire....... eye rolling smiley....... la finalità didattica non è "fare impazzire la gente" perchè non ha la lettura corretta....... o dotarla di termometri a termocoppia.... che fossero facilissima da usare...... eye rolling smiley..... ma com'è?????... e quelli a infrarossi col puntatore laser sono "troppo approssimativi"... quindi non servono allo scopo....

Un po' di "PRATICA" in questi casi vale più della "grammatica"......

E basta usare una semplicissima procedura........
1) scaldare l'hotend ad una temperatura "target" che abbiamo battezzato per quel materiale....
2) verificare se fonde o no scaricando un poco di materiale tramite i comandi di repetier o di qualsiasi altro host.
3) una volta che il materiale "fonde agevolmente" a velocità di 100 mm/min (di filo) si può provare a fare un cubetto di prova
4) in base ai risultati correggere in più o in meno la temperatura e riprovare

E non è neppure un obbligo "finirli" i cubetti.... te ne accorgi in fretta se la stampa fa cag.... ehm non è corretta o no.... lo vedi dalla maggior parte dei post dei novizi che in effetti si ritrovano "fermi" già i primi layer...
Poi il bello è che la maggior parte delle volte non è neppure la temperatura che crea il problema..... eye rolling smiley

Per concludere..... per favore.... comprendo tutto ma far credere che sia impossibile ottenere risultati di rilievo "senza" un termometro a termocoppia.... mi sembra davvero eccessivo..... con tutto il rispetto che posso avere per la "teoria"......... eye rolling smiley

Dimenticavo..... non confondere le temperature con i passi...... li si che ti occorre precisione ma ci pensano le cinghie, le pulegge, i motori, i driver e i firmware a darti indicazioni in merito... e i relativi calcolatori.... quindi non hai bisogno proprio del "calibro per falegnami".... teoricamente "non hai proprio bisogno del calibro".... se non a verificare il pezzo "finito" una volta finito il setup.....grinning smiley

Edited 2 time(s). Last edit at 05/04/2018 02:30PM by immaginaecrea.


Davide
Immagina e Crea
Progetto Flusso canalizzatore 4 vie
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Re: Andare oltre i 260°
May 05, 2018 03:43AM
Davide, perdonami se non mi sono fatto capire, condivido quello che hai scritto, del tutto (anche le critiche che mi hai mosso)

Però come misuro poi il cubetto di prova? ecc. ecc.

Guide in italiano per la stampa 3D ne ho viste poche, anche su questo forum dove le informazioni ci dovrebbero essere e dovrebbero essere disponibili facilmente.

Un esempio il firmware del Mago, bello bello, fatto bene continuamente sviluppato, ma poi se lo conosci ok se non lo conosci vai a trovare le informazioni corrette, alcune volte le trovi in mezzo al codice, se vai sulla pagine di questo forum leggi alcune pagine e poi in fondo ti trovi l'appunto del mago che dice che le informazioni sono datate e poco affidabili, immagina tu come si sente un novizio.

Le domande che vengono fatte vertono quasi tutte sugli stessi argomenti.

Che poi vengano poste male sono pienamente d'accordo sia con te che con il Mago, però se non fate le guide è ovvio che dovete ripetere le cose 100 volte.

Se ci fosse una bella guida (cosa a cui sto lavorando e per cui sto cercando informazioni utili in giro, se vuoi ne possiamo parlare in PM) la risposta più ovvia sarebbe RTFM (Read The Fine Manual) cioè "leggi qua e capisci tutto".

Tornando a bomba sulla temperatura, fai un video e postalo se si può anche qui dove fai "vedere" la viscosità corretta, da principiante, non la conosco ma da "tecnico" so usare un termometro e verificare la temperatura dell'HE (con tutte le approssimazioni del caso)

Il punto purtroppo è questo, vai a vedere in giro i post su molti progetti italiani innovativi nella stampa 3D (non in italiano) e ti renderai conto la ditta X (Italiana) aveva 10 anni fa un sistema innovativo e delle macchine all'avanguardia, ma ha speso poco in pubblicità e marketing e qualcun altro gli ha fregato il brevetto. (All'incirca il tuo flusso con la soluzione di Prusa).

Ahimè il problema è questo, "la pratica" se non accompagnata dalla "grammatica" ha vita breve, e grama.

Saluti

Carlo D.


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Re: Andare oltre i 260°
May 05, 2018 06:02AM
Dai valà..... il calibro ci mancherebbe mancasse.... eye rolling smiley..... volevo solo dire che in teoria..... ma anche in pratica...... non ti serve per il setup della meccanica ma solo per la verifica finale dei pezzi..... drinking smiley

Per quanto riguarda le guide è vero.... l'area Faq e Guide di questo forum non "brilla".... ed io sicuramente non sono stato tra i più prolifici.... il problema però è che per comporre dei documenti "decenti" occorre tempo.... non quello a singhiozzo che infilo tenendo sempre un pc sul forum e, quando possibile nei ritagli di tempo a disposizione e soprattutto dove penso possa essere utile, intervengo.

Qualche guida è anche sparsa tra le discussioni, vedi quella per la stampa a colori [forums.reprap.org], fatto sta che per fare, come dici tu una guida con video, ecc. ecc. occorrono ore... perlomeno con le mie scarse capacità multimediali del momento.... che purtroppo non ho... come so non ha il Mago..... ed altri che, come me, non hanno le stampanti 3D come lavoro primario anzi...... più un sofisticato hobby che altro.

Il Mago ad esempio è presente al possibile, insieme a molti altri altri, nella sua pagina Facebook MK4duo [www.facebook.com]
Coadiuvato da una pagina "wiki" [www.facebook.com]

Ecco che "ad averci il tempo"... si fa tutto....... avercelo però....... drinking smiley.... spero di averne un poco di più tra un po'...... ora decisamente sono "ritagli" alla volta..... eye rolling smiley


Davide
Immagina e Crea
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Re: Andare oltre i 260°
May 06, 2018 05:26AM
Scusate, io non ho un termometro esterno... eppure con qualche prova arrivo alla temperatura ottimale , anche perche pur avendo una lettura precisa sulle bobine c'e' sempre un range largo di temperatura consigliata. Ovvio che se cominciassi ad avere problemi grandi , mi comprerei un termometro esterno. e non cambierebbe il fatto di dover sostituire il componente difettoso o il parametro inserito in maniera incorretta .
Re: Andare oltre i 260°
May 06, 2018 02:57PM
Quote
Stepper79
Scusate, io non ho un termometro esterno... eppure con qualche prova arrivo alla temperatura ottimale , anche perche pur avendo una lettura precisa sulle bobine c'e' sempre un range largo di temperatura consigliata. Ovvio che se cominciassi ad avere problemi grandi , mi comprerei un termometro esterno. e non cambierebbe il fatto di dover sostituire il componente difettoso o il parametro inserito in maniera incorretta .

SI PUO' STAMPARE BENE ANCHE AVENDO L'HOT END CHE INDICA UNA TEMPERATURA SBAGLIATA.

Però e qui viene il concetto se hai problemi tutti i tuoi ragionamenti e possibilità ed elucubrazioni vengono meno se "misuri" e verifichi e ragioni sui dati.

Lo so che c'è danno un range di temperatura sulle bobine di filamento, anche l'acqua bolle a 100°C (dipende dalla pressione atmosferica a 2000 metri anche meno di 100°C infatti la pasta cotta in altitudine ci mette una vita a cuocere e se guardi solo i tempi viene scotta)

Secondo te perché il fabbricante non ti dichiara la temperatura di fusione, lui la conosce bene la temperatura di fusione, perché è quella a cui fa funzionare il suo estrusore per estrudere il filo che ti carica sulla bobina, stamparlo sulla bobina preciso +- 5°C sarebbe semplice e varrebbe per tutto il lotto di materiale.

Gli costerebbe poco indicarla magari con il numero di lotto sulla biobina, perché non lo fa?

Semplicemente perché sa che poi va in mano a gente che legge 230*C sul display e invece stampa a 195, quindi per "pararsi il culo" ti dice magari da 180 a 250*C.

Paghi un materiale magari 36 o 40 Euro al Kilo e il fabbricante non sa indicarti la temperatura di fusione, "ma mi faccia il piacere" direbbe il noto comico napoletano.

Saluti

Carlo D.


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Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 03:10AM
Quote
onekk
Gli costerebbe poco indicarla magari con il numero di lotto sulla biobina, perché non lo fa?

Semplicemente perché sa che poi va in mano a gente che legge 230*C sul display e invece stampa a 195, quindi per "pararsi il culo" ti dice magari da 180 a 250*C.

Paghi un materiale magari 36 o 40 Euro al Kilo e il fabbricante non sa indicarti la temperatura di fusione, "ma mi faccia il piacere" direbbe il noto comico napoletano.

Saluti

Carlo D.

Sinceramente non capisco "dove" vuoi arrivare....... di che produttori stai parlando?
A me "non" risultano materiali dove il produttore "non" indica il range di temperatura

E dove li hai visti tutti questi "errori grossolani" di lettura da parte degli hotend???
Sarà che ho sempre avuto dalle 2 alle 4 stampanti in uso, fatte e disfatte molteplici, cambiato centinaia di hotend e sempre e solo usato termistori da 1% al 5% di tolleranza e, a parte le schede di cui ho danneggiato l'ingresso del termistore e che uso comunque sapendo l'errore, per il resto ho sempre stampato basandomi sul range consigliato dal produttore.... solo in qualche caso sono andato qualche grado "oltre" il range consigliato.... ma per svariati motivi vedasi ad esempio il velocizzare lo spurgo.... e non ho mai avuto particolari problemi....

Che i principianti qualche difficoltà in più ce l'abbiano ci sta...... è normale insomma... ma il tuo "ma mi faccia il piacere" rivolto ai produttori di materiali proprio non l'ho capito......eye rolling smiley


Davide
Immagina e Crea
Progetto Flusso canalizzatore 4 vie
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Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 06:22AM
"""""SI PUO' STAMPARE BENE ANCHE AVENDO L'HOT END CHE INDICA UNA TEMPERATURA SBAGLIATA.""""

solo questo intendevo sostenere... si parlava di persone neofite , non esperte . Tutte le teorie tirate fuori hanno la loro base, ma se nn hai il calibro usi un foglietto di carta e stampi bene lo stesso, se nn hai il termometro esterno, fai delle prove e stampi bene lo stesso.
Se hai qualcosa di malfunzionante non stampi bene ,

Fare del business su un settore opensource , dove si da un hardware e poi se la vedono loro e' molto facile . E si capisce il costo esagerato di stampanti professionali, dove l articolo venduto deve fare il lavoro descritto nel manuale e per cui viene comprato.

Edited 1 time(s). Last edit at 05/07/2018 06:23AM by Stepper79.
Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 08:55AM
Ciao ho letto con attenzione tutto quanto e mi è sorto un dubbio rispetto ad un problema che ho.

Una vola misurata con un termometro a termocoppia la temperatura "reale" dell'hotend ed eventualmente scoperta una differenza sostanziale con quanto indicato sul display,
come faccio a tarare il firmware in conformità per avere la maggior corrispondenza possibile tra hotend e display?

Grazie


Prusa I3 R2.2 By Nicola P. - Titan E3D/V6 - Ramps 1.4 Con FW MarlinKimba 4.2.9
Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 09:11AM
Quote
Labieno
Ciao ho letto con attenzione tutto quanto e mi è sorto un dubbio rispetto ad un problema che ho.

Una vola misurata con un termometro a termocoppia la temperatura "reale" dell'hotend ed eventualmente scoperta una differenza sostanziale con quanto indicato sul display,
come faccio a tarare il firmware in conformità per avere la maggior corrispondenza possibile tra hotend e display?

Grazie

Dove tocchi con la punta della termocoppia? che "latenza" ha il termometro?..... perchè, come detto, ben difficilmente si riuscirà ad avere la temperatura "reale" della melt zone (che non è all'esterno" dove punta il termometro ma "all'interno").... e che termistore hai impostato nel firmware?
Detto ciò, o hai il termistore del hotend che non è correttamente aderente alla sede, o hai una dispersione di calore troppo alta, o hai impostato un termistore "errato" nel firmware...... di conseguenza, visto che non è così semplice andare a modificare le tabelle dei relativi termistori, ti conviene verificare prima quelle condizioni, poi verificare direttamente l'erogazione del materiale in base alle temperature "consigliate da produttore",,,

poi, se hai il dubbio che sia "basso" come lettura, puoi partire dalle temperature "più alte" segnalate nel range di utilizzo....


Davide
Immagina e Crea
Progetto Flusso canalizzatore 4 vie
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Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 09:15AM
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immaginaecrea
Dove tocchi con la punta della termocoppia? che "latenza" ha il termometro?..... perchè, come detto, ben difficilmente si riuscirà ad avere la temperatura "reale" della melt zone (che non è all'esterno" dove punta il termometro ma "all'interno").... e che termistore hai impostato nel firmware?

Sull'hotend ho un foro che non uso se inserisco li la termocoppia, dovrei avere una lettura analoga a quella che vedo sul display e quindi rilevare eventuali differenze tra loro omologhe. Giusto?


Prusa I3 R2.2 By Nicola P. - Titan E3D/V6 - Ramps 1.4 Con FW MarlinKimba 4.2.9
Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 09:22AM
si ma andrebbe "bloccata" nella sede in modo di avere la certezza della minor latenza possibile e soprattutto un'aderenza che consenta di leggere correttamente la temperatura...... e dovresti fare la stessa cosa col termistore nel blocchetto però.... a maggior ragione col termistore che è un "bulbo in vetro", dovresti fare i modo che il bulbo sia strettamente aderente alla sede senza schiacciarlo naturalmente..... ed andrebbe isolato l'ingresso con un materiale "isolante o no" vedi silicone AT.... ancor meglio qualche tipo di ceramica o similari... winking smiley

Edited 1 time(s). Last edit at 05/07/2018 09:25AM by immaginaecrea.


Davide
Immagina e Crea
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Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 09:31AM
Quote
immaginaecrea
si ma andrebbe "bloccata" nella sede in modo di avere la certezza della minor latenza possibile e soprattutto un'aderenza che consenta di leggere correttamente la temperatura...... e dovresti fare la stessa cosa col termistore nel blocchetto però.... a maggior ragione col termistore che è un "bulbo in vetro", dovresti fare i modo che il bulbo sia strettamente aderente alla sede senza schiacciarlo naturalmente..... ed andrebbe isolato l'ingresso con un materiale "isolante o no" vedi silicone AT.... ancor meglio qualche tipo di ceramica o similari... winking smiley

Intendevo foro nel blocchetto, quindi esattamente uguale al termistore. Leggendoti mi viene un dubbio. Il mio termistore entra in un foro parallelo a quello della cartuccia per circa 5mm.
E' troppo o va bene comunque?
Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 09:41AM
tieni presente che l'ampolla più vicino sta al centro del nozzle meglio è.... quindi basati su quel concetto per posizionare il termistore.... i blocchetti non sono tutti uguali... oltre al fatto che io non li uso... grinning smiley


Davide
Immagina e Crea
Progetto Flusso canalizzatore 4 vie
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Re: Andare oltre i 260°
May 07, 2018 10:05AM
Quote
immaginaecrea
tieni presente che l'ampolla più vicino sta al centro del nozzle meglio è.... quindi basati su quel concetto per posizionare il termistore.... i blocchetti non sono tutti uguali... oltre al fatto che io non li uso... grinning smiley

Quindi per assurdo se aumentassi la profondità del foro arrivano al centro sarebbe anche meglio!


Prusa I3 R2.2 By Nicola P. - Titan E3D/V6 - Ramps 1.4 Con FW MarlinKimba 4.2.9
Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 03:43AM
Mah.... in effetti anche io ho sempre usato i gradi del display piu' come un indicatore numerico, nel senso che so che il pla io lo stampo bene a X e quindi setto X come temperatura nello slicer, che poi alla fine io stampo il pla a 200, abs a 250 e petg a 230, e che questo corrisponda ai gradi indicati dai vari rivenditori, mi fa' pensare che la sonda sia discretamente precisa e messa bene, ma ripeto di sicuro non prendo i gradi visualizzati come oro colato, oltretutto non avrei nemmeno la necessita' di tutta questa precisione, stampo bene e quindi che me ne faccio ?


Stampante CoreXY Hypercube con varie migliorie ed estrusore diretto E3D V6 originale
Ruramps4d V1.1
BLTouch originale
Arduino due
Raspberry PI3 + Octoprint
Nextion 4.3
Firmware MarlinKimbra 4.3.9
Ugello 0,4
Filo 1,75
Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 06:30AM
Quote
Adryzz
... in effetti anche io ho sempre usato i gradi del display piu' come un indicatore numerico...

Personalmente io per ogni bobina stampo una torre delle temperature e trovo "il numero" più corretto per quella bobina sulla mia stampante...


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
DUE Stampati GEEETech i3B, GT2560+, Marlin GEEETech originale con un paio di modifichine personali (Pin dedicato per la Z Probe e stampa dell'ETE da SD), Barre Trapezie, Estrusore da 0.3 con filo da 1.75, una con estrusore metallico ed una con estrusore ridisegnato e stampato da me, Software AutoCAD/Slic3r/Repetier

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Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 08:05AM
In effetti la temperatura deve relazionarsi con la velocità di stampa (cosi' dicono i tutorial su youtube), da cui io aggiungerei anche il diametro del nozzle


La mia stampante : Wooden Prusa I3 Pro W
Il mio status : Principiante

Saluti Andrea
Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 08:45AM
Quote
Luca_Benedetto
Quote
Adryzz
... in effetti anche io ho sempre usato i gradi del display piu' come un indicatore numerico...

Personalmente io per ogni bobina stampo una torre delle temperature e trovo "il numero" più corretto per quella bobina sulla mia stampante...

Ciao come fai a farlo riesci a fare stampe a temperature diverse su diversi layer? Hai per caso il file?
Grazie


Prusa I3 R2.2 By Nicola P. - Titan E3D/V6 - Ramps 1.4 Con FW MarlinKimba 4.2.9
Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 11:47AM
Quote
Labieno
Ciao come fai a farlo riesci a fare stampe a temperature diverse su diversi layer?

Faccio lo slicer e poi modifico a mano il G-Code prima di salvarlo sulla SD e mandarlo in stampa...
...uso l'editor di G-Code integrato in Repetier.

Ho spiegato tutto qui: GEEETech i3 (All Version): Calibration Kit


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
DUE Stampati GEEETech i3B, GT2560+, Marlin GEEETech originale con un paio di modifichine personali (Pin dedicato per la Z Probe e stampa dell'ETE da SD), Barre Trapezie, Estrusore da 0.3 con filo da 1.75, una con estrusore metallico ed una con estrusore ridisegnato e stampato da me, Software AutoCAD/Slic3r/Repetier

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Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 01:13PM
Oppure con Simplify3D imposti le varie temperature direttamente sul programma
Re: Andare oltre i 260°
May 08, 2018 01:36PM
Quote
Luca_Benedetto
Quote
Labieno
Ciao come fai a farlo riesci a fare stampe a temperature diverse su diversi layer?

Faccio lo slicer e poi modifico a mano il G-Code prima di salvarlo sulla SD e mandarlo in stampa...
...uso l'editor di G-Code integrato in Repetier.

Ho spiegato tutto qui: GEEETech i3 (All Version): Calibration Kit

Grazie
Re: Andare oltre i 260°
May 10, 2018 03:03PM
Ciao, mi sono presola briga di verificare le temperature effettive dell'hotend e del piano con un termometro a termocoppia.

L'hotend è 10 gradi inferiore al rilevamento della termocoppia, mentre il piano 15. Ovviamente per il piano essendo il trermistore sotto al
vetro e disperdendo quest'ultimo credo che la lettura sia corretta.

Tornandio all'hotend c'è un modo per tarare il firmware in modo che la temperatura sul display corrisponda alla lettura del termometro?
Preciso che ho volutamente praticato sul blocchetto un foro analogo a quello dove è inserito il termistore in modo che le letture siano
simili al massimo.

Grazie


Prusa I3 R2.2 By Nicola P. - Titan E3D/V6 - Ramps 1.4 Con FW MarlinKimba 4.2.9
Re: Andare oltre i 260°
May 12, 2018 02:50PM
Ho latitato dal forum.

Per tarare l'hotend da qualche parte ho messo la procedura che ho usato, analoga a quella di Toolson.

Qualche post più in giù

Tutti i discorsi per spaccare il capello in quattro servono solo per dare una dimensione al problema, altrimenti stiamo sempre a fare ipotesi.

Già di avere misurato qualcosa, anche con un termometro "impreciso" è sempre meglio che andare a naso e fidarsi del "numero sul display".

Non essendo in laboratorio il fatto che il termometro indichi anche solo + o - 5 gradi dalla temperatura "vera" è già un passo avanti perché quel dato lo puoi usare anche in futuro, anche perché (non tenendo sempre la termocoppia attaccata il termometro non si "usura" mentre l'NTC e i suoi collegamenti annessi (le saldature e i fili) subiscono l'azione del calore quando la stampante è in funzione.

Per il piano riscaldato, ovviamente se misuri il vetro hai effettivamente una indicazione migliore del dato sul display. Sempre sul sito di RepRap ci sono innumerevoli discussioni su quell'argomento (così tanto per ricordarlo la RepRap è stata messa assieme da professori universitari americani e solo dopo dai vari studenti e trafficoni vari).

Io per non saper ne leggere ne scrivere ho messo un pezzo di lana di vetro sotto il piano (3 Euro il pezzo da 80x120 al brico) ma non per "isolare" per inciso l'aria è il miglior isolante. ma solo per ridurre i flussi d'aria sotto il piano.

Il vetro è un cattivissimo conduttore di calore e non sarebbe il massimo per quel compito, da cui le innumerevoli soluzioni diverse dal vetro che si trovano in giro.

Ora che sai che il tuo vetro è 15 sotto, usa il termometro a termocoppia per trovare "quel numero sul display" che ti fa ottenere i tuoi 55°C o quelli che vuoi sulla superficie superiore del vetro (cioè dove stampi), la stessa cosa puoi fare per l'Hot End.

Comunque ripeto non è necessario tarare le temperature, però poi quando diciamo "io stampo il PLA a 300°C e va una bomba" almeno sapere che quei 300°C sono un numero sul display e non la temperatura in gradi centigradi a cui fondo veramente la plastica eviterebbe molti grattacapi soprattutto ai principianti.

Saluti

Carlo D.


P3Steel - MKS GEN v1.2 e REPRAP_DISCOUNT_FULL_GRAPHIC_SMART_CONTROLLER + Gen 7 MOSFET (HotBed) + alimentatore step-down 12V -> 5V
Firmware MK4duo 4.3.5 (4.3.6 in testing) con ABL capacitivo - Slic3R (Originale) ed ESP3D per controllare la stampante da remoto.
HotEnd Cinese V6 clone con ugello da 0.4mm.

[My Building Log]
Re: Andare oltre i 260°
May 13, 2018 01:57PM
Garzie Carlo, concordo con la tua conclusione del problema, tutto sommato è solo una questione di sistemi di riferiemento.

Ho questo punto ti chiedo quale consideri la migliore soluzione come materiale per il piano considerando che stampando ABS,
ho bisogno che alameno i 100 ci siano

Ciao


Prusa I3 R2.2 By Nicola P. - Titan E3D/V6 - Ramps 1.4 Con FW MarlinKimba 4.2.9
Re: Andare oltre i 260°
June 25, 2018 07:46AM
Amministrazione:

Signori e signore per favore non andate fuori argomento.
Per Labieno: La prossima volta apri una nuova discussione.Grazie.


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