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Ho un estrusore MK8 direct. Se accorcio la cold end di 10mm la dissipazione peggiora?

Posted by Aldebaran94 
Buongiorno a tutti
Ho appena acquistato la cold end da amazon. mi sono accorto che la mia è più lunga di 10mm. Come influisce sulla stampa, usare una cold end di 30mm anziché una di 40mm?
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Aldebaran94
...usare una cold end di 30mm anziché una di 40mm?

Suppongo che tu abbia acquistato il BARREL, che è la barra filettata, e che tu avessi la versione GEEETech che è di 38mm.
In tal caso il tuo problema non sarà l'impatto sulla stampa quanto piuttosto che con "soli" 30mm sulla tua stampante il piatto collide con il carrello X...


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
DUE Stampati GEEETech i3B, GT2560+, Marlin GEEETech originale con un paio di modifichine personali (Pin dedicato per la Z Probe e stampa dell'ETE da SD), Barre Trapezie, Estrusore da 0.3 con filo da 1.75, una con estrusore metallico ed una con estrusore ridisegnato e stampato da me, Software AutoCAD/Slic3r/Repetier

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Luca_Benedetto
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Aldebaran94
...usare una cold end di 30mm anziché una di 40mm?

Suppongo che tu abbia acquistato il BARREL, che è la barra filettata, e che tu avessi la versione GEEETech che è di 38mm.
In tal caso il tuo problema non sarà l'impatto sulla stampa quanto piuttosto che con "soli" 30mm sulla tua stampante il piatto collide con il carrello X...

Grazie per la risposta. Quindi non c'è pericolo che l'eccessivo calore mi sviti la barra filettata M6? Se sta a 6mm il calore potrebbe svitarla e farmi perdere le tolleranze per stampare o sbaglio?

Edited 1 time(s). Last edit at 07/13/2018 11:07AM by Aldebaran94.
Come dice Luca, poi devi sostituire/armeggiare con la vite che regola la home della Z e l'interrutore.

In generale.., leggo da mesi di tutto e di più sugli estrusori-hotend etc.., mi son fatto l'idea che nessuno nè sà veramente il come ed il perchè è meglio una soluzione piuttosto che un'altra a partire dai materiali da utilizzare, e vale per il blocchetto riscaldante, il nozzle, la gola e per finire anche l'estrusore. Per cui mi viene da consigliarti di "provare" un pò tutte le soluzioni, e fermarti solo quando ti trovi bene, cioè hai delle ottime stampe e zero problemi.

D'altronde, anche seguendo la pura matematica, se metti insieme i vari materiali utilizzabili (ottone,alluminio,rame,acciaio,plastiche) per le varie parti, moltiplicate per i vari diametri del nozzle, e poi ancora moltiplica il tutto per i vari tipi di materiale, ottieni migliaia (m i g l i a i a..) di combinazioni possibili che ti daranno altrettante risposte diverse in termini di qualità di stampa/problemi.

Ecco spiegato il perchè nessuno può risponderti spinning smiley sticking its tongue out


La mia stampante : Wooden Prusa I3 Pro W
Il mio status : Principiante

Saluti Andrea
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Aldebaran94
...non c'è pericolo che l'eccessivo calore mi sviti la barra filettata M6...

Pericolo non direi...
... la mia i3B quando arrivò, oramai più di tre anni e mezzo fa, aveva i carrelli stampati ed il barrel da 30mm, e dopo le giuste tribolazioni stampava benissimo.

Quando acquistai i carrelli metallici avevo però dovuto anche cambiare il barrel, in quanto la dimensione degli stessi fa si che con "soli" 30mm di barrel non c'è verso per evitare che la placchetta X, quella su cui si montano i cuscinetti, collida con il piano prima che il nozzle lo sfiori!


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
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Il problema degli hotend è putroppo che sono hot e sono ad end.

Cioè tra la zona "hot" dove c'è il riscaldatore e la zona "cold" fredda dove c'è il filo che non deve essere fuso, c'è la zona di transizione, in genere in quella zona c'è un tubetto di teflon (a meno di non usare un all-metal) che evita che il filo si fonda a contatto con le partei "calde" del tubetto che è riscaldato da sotto attraverso la sua filettatura che lo fissa al riscaldatore.

Non è che si siano diverse teorie, il problema è che in genere l'acciaio dovrebbe essere un cattivo conduttore di calore e permettere che la parte raffreddata sopra sia abbastanza fredda da evitare che il filo fonda nella "zona di transizione".

Il trucco è che nella parte superiore il tubetto è collegato al dissipatore di calore MA se il suo collegamento meccanico trasmette MALE il calore il delicato equilibrio va a farsi benedire è il filo fonde nella zona di transizione e avolte fonde pure il "teflon" (che a volte non è neppure un teflon ma altre plastiche bianche simili).

Se possibile bisognerebbe fissare la parte calda e interporre un "heat break" (rompitore di calore) tra la zona "hot" e quella "cold" infatti in alcuni hotend il tubo che va nel riscaldatore è filettato da 6mm mentre quello che va nel dissipatore è filettato da 7mm e in più nella zona di transizione il filetto è rimosso rendendolo più sottile al fine di "rompere il calore" la parte superiore ha più inerzia termica di quella inferiore e vince il calore che tende a risalire attraverso le pareti del tubetto.

Poi in pratica sarebbe meglio mettere anche uno schermo termico tra il riscaldatore e il dissipatore (anche un pezzo di lattina da bibita forato da 7 e diciamo a metà strada tra la parte sopra e quella sotto che schermi il calore irradiato da sotto e impedisca che la prima aletta del raffreddatore di scaldi troppo).

Del reso molti Hot End delle prime ore avevano una "zona di transizione" fatta in modo massiccio che riduceva il contatto con la parte calda sotto e aumentava il contatto con la parte fredda sopra, al limite ci si affidava solo all'inerzia termica dell' "heat break" e mi pare che gli hot end di IeC siano fatti su quel tipo di progetto.

Oggi si è standardizzato il riscaldatore a "cartuccia" con il corpo in rame, ottone o alluminio e filetto da 6 per l'ugello e il tubetto mentre il tubetto ha una filettatura da 7 nella parte superiore che entra nel dissipatore, tra il dissipatore il tubetto nella parte da 7 sarebbe meglio mettere della pasta termoconduttiva in modo da favorire la trasmissione della temperatura "fredda" del dissipatore al tubetto.

Ci sono dei tubetti che ad esempio sono fatti in acciaio speciale e permettono di far entrare un tubetto di teflon da 4 mm fino in fondo quasi a contatto con l'ugello in modo da avere una "massa termica" maggiore che non faccia fondere il teflon, però sono più fragili avendo le pareti più sottili, ma il tubetto di teflon in pratica è tutto il bowden e non ha soluzione di continuita dall'estrusore all'ugello.

In genere il tubetto di teflon è da 3x2mm (se usiamo filamenti da 1.75) ed è lungo pochi millimetri quindi molto soggetto a scaldarsi e a fondere.

Saluti

Carlo D.


P3Steel - MKS GEN v1.2 e REPRAP_DISCOUNT_FULL_GRAPHIC_SMART_CONTROLLER + Gen 7 MOSFET (HotBed) + alimentatore step-down 12V -> 5V
Firmware MK4duo 4.3.5 (4.3.6 in testing) con ABL capacitivo - Slic3R (Originale) ed ESP3D per controllare la stampante da remoto.
HotEnd Cinese V6 clone con ugello da 0.4mm.

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