Oltre a inserire codice in Marlin, dovrei ricalibrare gli step dei motori degli estrusori immagino e del l'asse X.....
Devo fare altre cose?
devi dirgli che scheda hai, quanti estrusori hai, che sensori di temperatura usi in ogni hotend, devi dare gli step giusti agli assi (tutti e 4, X Y Z e E)
e dargli il valore di offset che è la distanza in X e Y tra i 2 estrusori.
Poi ci sarebbe altro come settare l'lcd se ce l'hai, le varie accelerazioni, ecc. ecc.
ma non è assolutamente complicato ed è spiegato con commenti (in inglese ovviamente) anche nel firmware stesso.
Cosa succede se un hot end è anche di qualche micro decimale spostato rispetto all'altro? Asse Y per esempio? Mi renderà imprecisa la stampa o si può risolvere.
c'è l'offset come detto più sopra e va dato sia al firmware che al programma di slicing.
Vale lo stesso per il tema nozzle.
Nel mio caso uno è da 0.5mm e latro da 0.2mm ( ancora mai provato e non ho idea se sia una farloccata o no).... Comunque l'idea sarebbe di stampare il pezzo con il 0.2 a 0.06mm di layer e il supporto a 0.5 con 0.125 di layer...
non puoi usare layer diversi tra un estrusore e l'altro... se imposti uno spessore di layer quello viene mantenuto da entrambe gli estrusori obbligatoriamente, ma puoi regolare gli "spessori" del filo estruso dandogli valori "definiti".
E' un discorso un pochino complesso che affronterai nel momento che metti mano ai parametri di stampa.
E mi domandavo se si potesse fare? Fisicamente in cura o simile, ovvero selezionare valori diversi per ogni estrusore.
O cosa succedesse se obbligassi il nozzle da 0.5 a stampare layer da 0.06mm
come ti ho detto il "layer" cioè lo "spessore" del filo sarà sempre uguale tra i 2 estrusori, puoi variare la "larghezza" dell'estruso.....
pensa al filo estruso come un tubo "schiacciato".... più un estrusore estrude velocemente, a parità di velocità di stampa, più il filo si "allargherà" spalmandosi sul piano e questo determina il dosaggio del materiale per estrusore....
non è molto chiaro come l'ho spiegato ma ci sono diverse info su web su questo argomento
Cura o silcr3
Come è dove posso dire che voglio che il materiale di supporto sia stampato con un materiale e l'altro in un altro?
O come dire quel l'elemento di quel materiale e quello di quel l'altro?
....o kisslicer.....
se devi stampare componenti con mesh "composte" da materiali o colori diversi in mesh definite aa se stante (ad esempio una boccola di nylon impregnata nel supporto in abs, puoi usare solo slic3r, l'unico programma ad oggi open source che permetta la stampa multimateriale e multicolore.
mentre se devi usare 1 materiale più il secondo come supporto allora puoi utilizzare anche gli altri programmi tenendo presente che kisslicer è si a pagamento nella versione pro che può gestire fino a 3 estrusori (costa davvero poche decine di €) ma è anche il meglio del meglio perchè implementa una "colonna di recupero" che permette di riportare in efficienza gli estrusori dopo ogni cambio senza sbrodolare materiale ne sulla mesh ne in giro per il piano....
Poi ho dei dubbi generici del tipo:
Quando l'hot end si sta preparando per stampare ed entra in calore incomincia a sbrodolare filamento, senza che l estrusore giri, per cui mi domando cosa succede quando un estrusore stampa e l'altro aspetta? Che sbrodola materiale?
tutti i programmi hanno la possibilità o tramite script, o tramite funzioni, di creare una sorta di "avvio".
Ad esempio nella nostra "399" a 3 estrusori utilizziamo un programmino che post tratta i file multimateriale calcolati con slic3r facendo in modo che si crei questa sequenza.
porta contemporaneamente le temperature in esercizio
fa uscire a 60mm/min una certa quantità di materiale (valore settabile) per mettere in pressione l'estrusore poi ritrae velocemente di 20 mm per fare uscire il filo "a filo" di melt zone in modo da ridurre ai minimi gli "sbrodolamenti", inevitabili con pla ed hotend "larghi" ma evitabilissimi con abs e/o con ugelli stretti (vedi il tuo 0.2).
fa la stessa routine per tutti gli estrusori e portati in standby tutti e tre riporta in pressione il primo ed inizia a stampare.
Al primo cambio porta indietro il filo nel primo estrusore, porta in pressione il secondo e così via.
Dal secondo cambio in poi slic3r stesso ha sia la funzione per recuperare fuori dalla melt zone il filo, sia per recuperarne un "tot" in più al momento del "riutilizzo", scaricando magari nell'infill.
Lo stesso vale per il primo layer. Mi succede spesso che il primo layer non sia mai perfetto, e che comunque tra lappoggiarsi e incominciare a stampare spesso si porta dietro del filamento ... Insomma non è pulita la stampa....
Cosa mi devo aspettare?
ti devi aspettare di mettere ben a bolla il piano e devi usare sistemi che ti permettano l'adesione del filo... lacca, vinavil, piano caldo, ecc. ecc.
e qualche briciola di plastica che vaga per il piano in più.... ma neanche tanto...
Poi ci sarebbe anche il tema della ventilazione ( un mistero per me).
Premettendo che ancora non capisco quando far andare i ventilatori e quando no, e neanche come fare a farlo tramite cura o simile.... Comunque..
Sulla ramps 1.4... Attaccando il nuovo estrusore non ci sono più porte libere per collegare ventilatori.
mo ne hai 1, mo ne hai 2, mo ne hai 3.... è sempre la stessa cosa.... il software gestisce la ventilazione in base al materiale che utilizzi ed i parametri che gli dai tu di ventilazione.
Quindi in base al materiale che sta usando adotterà o no le ventole in base a quello che avrai previsto tu per quel materiale.
C'era un post sul tema, ma si parlava di un solo estrusore, collegando nella porta libera i ventilatori e da marlin e cura controllarli....
Ma con due estrusori?
come sopra
Spero possiate aiutarmi a chiarire tutti questi dubbi.
vediamo se sono riuscito almeno un po...
Davide
Immagina e Crea
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