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Piatto a tre viti?

Posted by filofilato 
Piatto a tre viti?
November 11, 2018 02:36AM
Buongiorno a tutti,
Apro il mio primo post per confrontarmi su una cosa che mi girain testa da un po.
Spero questa sia la sezione giusta...
Ho letto molto ma non ho trovato nulla.....e spero mi perdonate se dirò delle stupidate.
Premetto che nonostante mi debba picchiare spesso (ma non spessisimo) con il livellamento del piano come penso molti, non sono dell'idea di montare un sensore dimlivellamento del piano perché penso che un continuo lavoro sulle z introduca errori.
Penso infatti che sia meglio partire con un piatto livellato e costruire sempre allineati sulle z.
Il mio ragionamento deriva dall osservazione di un problema che ho avuto in una delle prime stampe.
Si tratta di un pezzo con base a forma di trapezio avente due basi di 30mm e 18 mm ed altezza ddiel trapezio di circa 250mm.
Il pezzo è poi spesso 20mm.
Inizialmente l'ho stampato sdraiato con asse principale parallelo alla x con il risultato che i due lati lunghi leggermente convergenti erano quasi (ma NON)
paralleli alla x.
Stampando ho avuto delle ondeggiature sul piano yz leggermente inclinate e ricorrentinogni circa 2 mm.
Le ho eliminate solo girando il pezzo dib45 gradi sul pino su.
Erano dovute al fatto che durante la stampa dei lati lunghi la y variare di pochi step ed a volte in punto diverso (slic3r decide).
Per stampe con lati paralleli alla x il problema era assente e la faccia perfetta.
Questo mi ha fatto pensare che gli errori di quantizzazione sono inevitabili sul piano su ma lo sono sullo z se non lo muovo.

Dopo tutte queste lungaggini....arrivo al punto
Siccome non voglio un auto bed level ma mi ritrovo a regolare il piano....
Siccome per 4 punti non passa un solo piano......ed a causa di questo a volte il piano si deforma se mal regolato.....

Perché non fare un sistema di regolazione del piano a tre viti?

Sono pronto.....massacratemi....smiling smiley

Ciao Filo.
Re: Piatto a tre viti?
November 11, 2018 04:21AM
Quote
filofilato
...Perché non fare un sistema di regolazione del piano a tre viti?...

Molti piani hanno anche il foro centrale su un lato per consentire proprio la regolazione su tre punti invece che quattro...
...io l'ho provato quasi tre anni fa, dopo un annetto che avevo la mia stampante, proprio perchè non riuscivo a regolare alla perfezione il piano, ma pure con tre punti non ci riuscivo perchè non era il piano ad essere storto ma l'MK2 imbarcato!
A quel punto ho messo un piano da 3mm e, come per magia, con le quattro viti ed il giusto patimento tutto è lilvellato alla perfezione, anzi è così ben livellato che il sensore 3DTouch no lo uso per livellare il piano ma, banalmente, per fare la Z0 in centro al piano e poter usare vetri differenti senza preoccuparmi delle loro, seppur minime, differenze di spessore!


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
DUE Stampati GEEETech i3B, GT2560+, Marlin GEEETech originale con un paio di modifichine personali (Pin dedicato per la Z Probe e stampa dell'ETE da SD), Barre Trapezie, Estrusore da 0.3 con filo da 1.75, una con estrusore metallico ed una con estrusore ridisegnato e stampato da me, Software AutoCAD/Slic3r/Repetier

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Re: Piatto a tre viti?
November 11, 2018 04:42AM
Intanto mi scuso con i moderatori ma ho visto un secondo messaggio da me inserito ...............il sistema sembrava avere rifiutato il primo perchè scritto da un bot ma poi invece era registrato.......
se possono cancellare l'altro sarebbe meglio per non sporcare il forum.

Quello che dici Luca trova riscontro nella mia esperienza seppur breve.
In pratica la mia stampante l'ho smontata tutta e rimessa in quadro , era tutto fuori squadra le assi delgi z erano forzate e lavoravano male ed infine le due barre che sostengono il piano non erano parallele...hai voglia a regolare il piano visto che a secona della y si piegava diversamente.

Una volte rimesso tutto a posto il livellamento del piano non è più un problema infatti.
Il piano invece sembra dritto sopratutto se sopra metto uno specchio.

Quindi secondo te è praticamente inutile.................peccato che il l mio piano nno ha il terzo bullone..........mi veniva già voglia di provare............
Re: Piatto a tre viti?
November 11, 2018 05:49AM
Quote
filofilato
...peccato che il l mio piano nno ha il terzo bullone...

Neppure il mio piano MK2 aveva il necessario foro e neppure il supporto in acrilico del piano lo aveva, ma dove sarebbe dovuto esserci in entrambi i componenti lo si poteva fare... e l'avevo fatto winking smiley

Ora che sto predisponendo tutto per una seconda stampante "gemella" della mia prima ho preso direttamente un piano MK3 spesso 3mm e non credo proprio che mi preoccupero del livellamento su 3 punti...


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
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Re: Piatto a tre viti?
November 12, 2018 04:40AM
Allora, il foro "centrale" dei piani serve per alloggiare il sensore NTC.

Il foro al centro di un lato servirebbe per allineare il piano con tre viti, c'è comunque un però, in genere il sistema di allineamento a tre viti ha due vantaggi, la semplicità e la minore complicazione della regolazione (uno sgabello a tre gambe non è mai "zoppo", un tavolo a quattro gambe a volte lo è).

Dall'altro lato sconta però un problema, la stabilità, infatti nei piani "classici" la regolazione è fatta con quattro viti più molle, e le molle vanno tirate, molti costruttori preferiscono sostituire le molle con supporti elastici tipo silicone, in quanto reggono meglio lo spostamento "laterale", altri costruttori hanno delle guide che limitano i movimenti laterali del piano.

Il fissaggio a molla è comunque instabile, e metterne solo tre lo rende ancora più ballerino, senza contare che appoggiando un dito su uno dei lati non supportati si vede a occhio che "flette".

Sul fatto che il livellamento usuri l'asse Z, non lo ha mica ordinato il dottore di farlo tutte le volte, se non modifichi troppo il piano con sforzi eccessivi nello staccare i pezzi la compensazione del livellamento la puoi fare in caso di problemi evidenti di disallineamento del pezzo.

Tieni conto che il piano però se è riscaldato potrebbe avere degli assestamenti differenti a freddo e a caldo e quindi anche la procedura di autolevel andrebbe fatta a piano stabilizzato e caldo (per avere delle condizioni "simili" a quelle del piano in fase di lavoro) anche se però quando estrudi la plastica le temperatura del piano cambia.

In soldoni è la rigidità del piano che è importante, un piano da 3mm in alluminio ben supportato e senza forzature è il minimo, se dovesse essere storto, è complicato lavorarlo e un livellamento automatico tende a compensare le "ondulazioni" del piano che possono creare problemi di adesione nei primi strati, infatti a dispetto del nome Il grande vantaggio dell'autolivellamento non è il livellamento automatico del piano (che puoi benissimo fare a mano come hai detto tu) ma il fatto che "mediando" le ondulazioni ti permette di mentenere il più possibile costante la distanza dell'ugello dal piano migliorando l'adesione dei primi strati.

Infatti molti Slicer EDIT alcuni firmware come marlin e MK4duo /EDIT hanno una funzione per eliminare la compensazione in Z dopo un certo numero di strati stampati, proprio per evitare i continui movimenti dell'asse Z infase di stampa quando non strettamente indispensabili.

Saluti

Carlo D.

Edited 1 time(s). Last edit at 11/12/2018 12:10PM by onekk.


P3Steel - MKS GEN v1.2 e REPRAP_DISCOUNT_FULL_GRAPHIC_SMART_CONTROLLER + Gen 7 MOSFET (HotBed) + alimentatore step-down 12V -> 5V
Firmware MK4duo 4.3.5 (4.3.6 in testing) con ABL capacitivo - Slic3R (Originale) ed ESP3D per controllare la stampante da remoto.
HotEnd Cinese V6 clone con ugello da 0.4mm.

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Re: Piatto a tre viti?
November 12, 2018 07:18AM
Molto interessante Carlo,

non sapevo della funzione di compensazione delle z dopo alcuni layer.
Questo risponderebbe alle mie perplessità confermandole e risolvendole.

Io uso Cura e mi ci trovo molto bene verificherò se ha questa funzione e ti dirò che questa cosa mi fa rivalutare la possibilità di montare un sensore per il livellamento automatico o di provare quanto avevo letto in merito al fatto che nel firmware (Marlin?) esiste una possibilità fare la calibrazione per punti in modo semi automatico senza sensore.

ma sto andando OT.
Re: Piatto a tre viti?
November 12, 2018 12:12PM
Scusa l'errore ora ho corretto il post, comunque la funzione è nel firmware:

Fade Height

Comunque nel firmware è settabile, come ho riportato nel post, basta aggiungere il comando nel Gcode di partenza della stampa.

Saluti

Carlo D.


P3Steel - MKS GEN v1.2 e REPRAP_DISCOUNT_FULL_GRAPHIC_SMART_CONTROLLER + Gen 7 MOSFET (HotBed) + alimentatore step-down 12V -> 5V
Firmware MK4duo 4.3.5 (4.3.6 in testing) con ABL capacitivo - Slic3R (Originale) ed ESP3D per controllare la stampante da remoto.
HotEnd Cinese V6 clone con ugello da 0.4mm.

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Re: Piatto a tre viti?
November 13, 2018 01:57AM
Quote
onekk
Allora, il foro "centrale" dei piani serve per alloggiare il sensore NTC...

Guarda onekk che non credo nessuno pensasse d'usare QUEL foro centrale per il terzo punto del piano...
... io quando ho fatto il mio test ho provveduto a fare un foro sul centro di un lato, e vedo molti piani MK3 che hanno si i quattro fori standard sui quattro angoli ma su uno dei lati hanno anche un terzo foro in mezzo al lato


Qualcosetta più che un neofina oramai, anche se non si finisce mai d'imparare!
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Re: Piatto a tre viti?
November 13, 2018 03:55AM
Quote
onekk
Scusa l'errore ora ho corretto il post, comunque la funzione è nel firmware:

Fade Height

Comunque nel firmware è settabile, come ho riportato nel post, basta aggiungere il comando nel Gcode di partenza della stampa.

Saluti

Carlo D.

OK grazie della precisazione,
sempre più comincio a pensare che dovrei cambiare il firmware sulla mia stampante sia per il bed leveling sia per la gestione dei motori che sulla mia anet e12 hanno i driver incorporati sulla scheda (Anet v1-5) e non hanno potenziometri per regolare la vref.
Re: Piatto a tre viti?
November 13, 2018 06:51AM
Quote
Luca_Benedetto
Quote
onekk
Allora, il foro "centrale" dei piani serve per alloggiare il sensore NTC...

Guarda onekk che non credo nessuno pensasse d'usare QUEL foro centrale per il terzo punto del piano...
... io quando ho fatto il mio test ho provveduto a fare un foro sul centro di un lato, e vedo molti piani MK3 che hanno si i quattro fori standard sui quattro angoli ma su uno dei lati hanno anche un terzo foro in mezzo al lato

Lo so che a chi conosce le cose sembra scontato, ma "foro centrale" si può confondere proprio con quello, "al centro di un lato" è meno ambiguo.



Per rispetto di chi non conosce, a volte è meglio precisare, ad esempio è comune e lo faccio qualche volta anche io parlare di estrusore intendendo tutto l'insieme estrusore-Cold End e Hot End, ma dal punto di vista funzionale sono cose diverse, almeno sulle stampanti 3D lo spingifilo, lo possiamo chiamare estrusore? nella pratica comune sì, anche se poi in pratica non estrude un bel niente, ma tant'è che nella "letteratura" che vedi in giro il termine estrusore è ambiguo perché ti fa vedere i suoi tre componenti (Motore, Termistore e riscaldatore), ma ad esempio sulla Ramps trovi segnato E0 e E1 sulle uscite degli stepper, e su molte altre schede usano la stessa "terminologia".

Sempre nella "letteratura" l'"Extruder Heather" viene indicato H0 o H1 anche se poi sulla RAMPS, non viene indicato nulla (c'è scritto D8 D9 o D10) su alcuine schede viene segnato H0 o H1 o comunque viene indicato da qualche parte nel manuale (o nel GCODE di comando è comune parlare di H0 e H1)

Ovviamente chi appena appena conosce le cose riesce a distinguere i vari "componenti" ma nel parlare con i "novizi" è sempre meglio ricordarsi di chi comincia ed essere più chiari possibile, e fugare ogni dubbio anche il più strampalato.

Ad esempio agli inizi dell'era informatica mi raccontavano che non era cosa infrequente che le segretarie "non adeguatamente istruite" tagliassero un lato dei primi floppy disk da 8 pollici per estrarre il disco ed inserirlo nel lettore come facevano con i 33 giri dei mangiadischi di casa.

Saluti

Carlo D.


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